Venerdì, 19 Dicembre 2014
   
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Vito Volterra

Vito Volterra

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Nato ad Ancona, allora parte dello Stato Pontificio, Volterra cresce in una famiglia ebrea molto povera (suo padre muore nel 1862, quando Vito ha appena due anni).

Trascorre i suoi primi anni a Torino, poi a Firenze, dove studia presso la Scuola tecnica Dante Alighieri e successivamente presso l'Istituto tecnico Galileo Galilei.

Fin da giovane dimostra una straordinaria propensione per gli studi matematici, soprattutto nel campo della fisica matematica (ad 11 anni comincia a studiare Legendre e a 13, dopo aver letto Dalla Terra alla Luna diJules Verne, calcola la traiettoria di un proiettile sotto gli effetti del campo gravitazionale della Terra e della Luna). Viene aiutato economicamente dal suo professore di fisica, Antonio Roiti, e da uno zio, l'ingegnere Edoardo Almagià.

Si iscrive all'Università di Pisa nel 1878 e l'anno successivo viene ammesso alla Scuola Normale Superiore, dove conosce Enrico Betti che sarà il suo mentore. Nel 1882 ottiene la laurea in fisica con una tesi diidrodinamica, anticipando alcuni risultati (scoperti successivamente ma indipendentemente) di Stokes.

Nel 1883, a soli 23 anni, diventa professore di meccanica razionale all'Università di Pisa. Qui inizia subito il suo programma di sviluppo della teoria dei funzionali che lo conduce ad occuparsi fattivamente delleequazioni integrali e delle equazioni integro-differenziali. Il suo lavoro viene riassunto nel suo libro Teoria delle equazioni funzionali e delle equazioni Integrali e Integro-differenziali (1930).

Nel 1892, dopo la morte di Betti, diventa professore di meccanica alla Università di Torino. Dal 1892 al 1894 si dedica alle equazioni alle derivate parziali e particolarmente alle equazioni delle onde cilindriche. Nel 1900diventa professore di fisica matematica all'Università di Roma.

 

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